Domenica 23 giugno, Laconi, borgo gioiello e bandiera arancione, ospiterà l’undicesima edizione della “Sagra del Tartufo di Sardegna”, una manifestazione enogastronomica e turistica consolidata, nata per promuovere e valorizzare questi preziosi tuberi, poco diffusi ma che comunque crescono spontanei nei boschi ma anche tra la macchia mediterranea dell’isola, quercia e leccio, pino, cisto e corbezzolo che si rivelano un habitat ottimale per i tartufi sardi, in particolare nel Sarcidano e nell’Alta Marmilla. I boschi di Laconi, in particolare quelli prossimi a Santa Sofia, sono una delle zone più ricche, con una raccolta di trentacinque quintali all’anno.

La sagra, evento di richiamo per esperti, appassionati e curiosi, è inserita nella rete Stiddius de Oru, sostenuta dalla Regione Sardegna e organizzata dalla Proloco, in collaborazione con il Comune di Laconi, l’Agenzia regionale LAORE, con il patrocinio dell’Agenzia FORESTAS e la partecipazione attiva delle associazioni e della popolazione di Laconi.

Le specie più diffusa in questo territorio è lo scorzone o tartufo nero estivo che matura tra giugno e settembre sotto querce, faggi, pioppi, noccioli e pini; si riconosce per la scorza nera caratterizzata da grandi verruche e un odore gradevole e delicato. Nelle campagne di Laconi sono presenti anche altre varietà di questi funghi sotterranei, in particolare il bianchetto o marzuolo, che cresce da gennaio ad aprile e somiglia molto al pregiato tartufo bianco, ma se ne differenzia per la polpa di colore rosso-bruno scuro; il nero di Norcia che matura alla fine di ottobre, di colore nero-violaceo e con una polpa molto scura; infine il tartufo nero d’inverno che viene raccolto tra gennaio e marzo.

La sagra propone eventi per tutta la giornata, dalle nove della mattina, Laconi aprirà ai visitatori le sue bellezze architettoniche ma anche archeologiche e paesaggistiche. In particolare l’ottocentesco Palazzo Aymerich, dimora signorile neoclassica che oggi ospita, nelle sue dieci stanze, il Menhir Museum dedicato alla statuaria preistorica in Sardegna, che espone la più ampia e preziosa collezione di menhir della Sardegna e reperti rinvenuti nelle necropoli prenuragiche megalitiche del Sarcidano.

Sempre a due passi dal centro ci si può immergere nel meraviglioso Parco Aymerich, un’oasi di 22 ettari appartenuta sino al 1990 a una famiglia di marchesi, feudatari di questo lembo di terra, fatto di suggestivi sentieri naturalistici tra innumerevoli specie vegetali e le rovine medievali di un castello dell’XI-XII secolo.

Terminata la visita naturalistica e archeologica, si potrà fare un’esperienza spirituale ‘francescana’ nel borgo che ha dato i natali a sant’Ignazio, partendo dalla sua modesta casa natale e dal museo d’arte sacra e la Chiesa parrocchiale a lui dedicati.

Di seguito il programma della giornata:


Il centro storico, dalle ore 9.00, sarà teatro di esposizioni artigianali ed enogastronomiche dedicate al tartufo. Per tutta la giornata con le guide turistiche locali sarà possibile visitare le bellezze di Laconi.

Alle ore 10.00, nelle sale del piano nobile del Palazzo Aymerich, è prevista una tavola rotonda dal titolo “Il tartufo e le biodiversità del Sarcidano – opportunità di sviluppo rurale”, organizzata in collaborazione con l’Agenzia LAORE, in cui tecnici, esperti e amministratori locali si confronteranno sul tema del giorno.

Alle ore 11, nella splendida cornice della corte interna del Palazzo Aymerich, lo chef Alessandro Falchi proporrà il suo show cooking per illustrare gli utilizzi e i diversi aspetti culinari del tartufo.

Dalle ore 13.00 sarà possibile gustare un ottimo pranzo a base di tartufo, organizzato dalla Proloco di Laconi, presso “Su Passaggiu de Su Marchesu” (per informazioni e prenotazioni www.prolocolaconi.it – 3475012700).

Dalle ore 17.00, nella Piazza Marconi, sono previsti intrattenimenti per bambini e musica con i Banderas Folk.